Archive for the ‘REcensioni Musica’ Category

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EMMA MARRONE “OLTRE” - New album

EMMA MARRONE
Anche per Emma Marrone è in uscita il nuovo album: si intitola Oltre il nuovo Cd di Emma Marrone (cantante della squadra Bianca di Amici 9). Il nuovo album Oltre di Emma Marrone è in uscita nei negozi di dischi dal 19 Marzo 2010 ed è un Ep con 7 canzoni cantate dalla graffiante voce di ... Full story

LITFIBA “INFINITO” Emi, 1999 - La REcensione

LITFIBA
  “Infinito” è un album che nasce alla fine di un ciclo. Non mi riferisco solo alla lunga e incostante “tetralogia degli elementi” ma anche e soprattutto alla vena creativa di un gruppo oramai incapace di stupire gli appassionati di musica con i loro brani, sia che essi appartenessero alla new wave come nei primi due album o al vero e proprio rock come in quelli a seguire, seppure a sprazzi. Si aggiunga a questo che il rapporto tra Piero Pelù e Ghigo Renzulli si è fortemente deteriorato sin dalle registrazioni in sala a Firenze (la copertina da questo punto di vista sembra emblematica con Piero e Ghigo che guardano in due direzioni diverse) e il pasticcio, ahinoi e loro, è fatto perché i brani risentono dei maledetti impegni discografici che il gruppo fiorentino aveva preso con la EMI. Il risultato è infatti un album sciatto, frettoloso, che fa rimpiangere certo pop da Festivalbar. L’ultimo concerto con la band “al completo” (nella nuova formazione Pelù-Renzulli-Bagni-Terzani-Caforio) si svolge l’11 luglio 1999 a Monza. Dopodichè Pelù si stacca per intraprendere una carriera da solista a giudizio di chi scrive non eccelsa mentre Renzulli proverà a far resuscitare il “cadavere-Litfiba” (un’operazione forse più ardita del coup de theatre di Pelù che usciva da una bara prima di intonare “A Satana” a inizio carriera) con un nuovo cantante, Gianluigi Cavallo detto Cabo. Elio e le Storie Tese, con la solita ironia e intelligenza, dedicheranno a Pelù e Renzulli, colpevoli certamente di aver ridotto i Litfiba (che ricordiamo sono stati anche Maroccolo, De Palma, Aiazzi, etc.) a un dualismo sterile, un brano dal titolo emblematico “Litfiba tornate insieme”. Full story

LITFIBA “MONDI SOMMERSI” Emi, 1997 - La REcensione

LITFIBA
La tetralogia degli elementi si chiude nel 1997: dopo il fuoco, la terra e l’aria, l’acqua. “Mondi sommersi”è il titolo di un album che segna una stagione ancor più “mediatica” per i Litfiba che in quell’anno parteciperanno al Festivalbar, mentre Piero Pelù sarà presente in diverse puntate di “Quelli che il calcio” per tifare la sua squadra del cuore, la Fiorentina (e per ingaggiare memorabili duetti con lo juventino Idris). In realtà, come accaduto negli altri album della tetralogia, l’elemento naturale è solo il pretesto da cui partire per poi allargarsi ai temi tradizionalmente cari ai “nostri”: il rispetto degli altri, l’imparare dai propri errori e ripartire, l’amore difficile, l’invettiva, talvolta grottesca, nei confronti del potere, la critica alla società dei consumi. “Mondi sommersi” però, come vedremo, rappresenta la definitiva sterzata dei Litfiba verso suoni più facili e commerciali che soffocheranno il gruppo e che lo porteranno a un album senza capo né coda come “Infinito”. Full story

LITFIBA “SPIRITO” Emi, 1995 - La REcensione

LITFIBA
    Dopo il fuoco e la terra, l’aria. La “tetralogia degli elementi” prosegue e, secondo i soliti ben informati, è con quest’album che i Litfiba si rendono conto di poter portare a termine un percorso tematico (in base a queste ipotesi, “El diablo” e “Terremoto” solo in seguito sarebbero stati ricondotti ai rispettivi elementi). E’ anche il primo album con la nuova casa discografica, la EMI, e con un produttore artistico esterno, Rick Parashar ex manager dei Pearl Jam. Del resto il gruppo oramai spopola in tutta Italia e forse c’è anche l’intenzione di andare oltre i confini nazionali, impresa che per gli artisti di casa nostra è stata sempre ardua, a meno di chiamarsi Pavarotti, Bocelli o più recentemente Ramazzotti e Pausini. Al di là di ciò il disco avrà un buon successo fra il pubblico italiano, trainato dai singoli “Lo spettacolo” e “Spirito” e i loro video saranno i più trasmessi nell’anno 1995. Full story

LITFIBA “TERREMOTO” CGD, 1993 - La REcensione

LITFIBA
Il biennio 1992-1993 non è stato un periodo qualsiasi della storia italiana. L’escalation dell’attività criminale di stampo mafioso, culminata con l’omicidio dei giudici Falcone e Borsellino tra il maggio e il luglio del 1992 e la strategia stragista del 1993, le collusioni tra mafia e politica, gli innumerevoli episodi di corruzione nel mondo politico-economico italiano che portarono all’inchiesta “Mani Pulite” del pool di magistrati di Milano. Difficile non essere atterriti, indignati, incazzati in quegli anni in Italia. I Litfiba avevano sepolto la cosiddetta “trilogia del potere” e nell’album “El diablo” avevano dato avvio alla “quadrilogia degli elementi”. Sarà anche un caso ma in quel disco non c’è traccia, a parte nella finale Resisti, di polemica contro il “sistema” e le ingiustizie di qualsivoglia Paese del mondo. Ma, appunto, “El diablo” era un album del 1990, ora si è nel 1993. Come fare a conciliare la rabbia, l’indignazione con i progetti già avviati? Ecco la soluzione: la “quadrilogia” continua e l’elemento scelto questa volta è la terra, da sempre immagine delle bassezze umane nei confronti delle quali quest’album è durissimo, anche dal punto di vista musicale, con musiche rock in qualche punto vicine al grunge e al metal. Anche la copertina, con uno sfondo rosso sangue (o inferno?) e un pugno non si sottrae alla dimensione della denuncia e dell’impegno dei Litfiba. Un (bel) segno dei tempi, non c’è che dire. Full story

LITFIBA “EL DIABLO” CGD, 1990 - La REcensione

LITFIBA
  1° giugno 1990. In Italia ci si prepara ai tanto attesi mondiali di calcio ma una notizia scuote gli appassionati di musica, la morte del batterista dei Litfiba Ringo De Palma a soli 27 anni per arresto cardiaco, probabilmente dovuto a overdose. È un duro colpo per il gruppo fiorentino che perde un artista unico e difficilmente sostituibile. Ripartire è quindi difficile, ancor più perché anche Gianni Maroccolo, a mio giudizio la vera “gallina dalle uova d’oro” dei primi Litfiba, abbandona la nave per andare a formare i CSI, eredi dei CCCP. “El diablo” è dunque il primo album dei “nuovi” Litfiba, con il terzetto Pelù-Renzulli-Aiazzi (ma con il dominio dei primi due), Roberto Terzani al basso, Daniele Trambusti alla batteria e un percussionista colombiano, Candelo Cabezas (morto nel 1997), che si rivelerà indispensabile nei concerti. Conclusa la “trilogia del potere”, i Litfiba iniziano un altro progetto (non si sa quanto voluto all’inizio), quello della “quadrilogia degli elementi”, ovvero aria, acqua, terra e fuoco. “El diablo” ovviamente rappresenta quest’ultimo. Full story

LITFIBA “LITFIBA 3″ , 1988 - Ira Cgd - La REcensione

LITFIBA
  Terzo appuntamento con la storia rock dei Litfiba. L’album in questione si chiama proprio Litfiba 3 ed è l’ultimo atto della “trilogia del potere”. È un disco molto molto diverso dai precedenti. È innanzitutto tra i tre quello più politico, con riferimenti assai più diretti alla realtà, sia essa contemporanea o passata. Una scelta evidente già dalla copertina, in cui campeggia in primo piano il volto di Willie Jasper Darden, un uomo condannato a morte in Florida nel 1988 benchè fossero emerse numerose perplessità sulla sua colpevolezza. Seconda differenza rispetto a “Desaparecido” e a “17 re”: la new wave, espressa nella forma più peculiare nel primo album e riscritta e violentata nel secondo, è morta e sepolta e i Litfiba, ancora nella loro formazione integrale, svoltano verso altri stili musicali, andando dal rock “classico” a influssi sudamericani che saranno croce e delizia del gruppo fiorentino. Della “trilogia del potere” Litfiba 3 è molto probabilmente l’album meno riuscito ma ci sono alcune tra le canzoni più significative dei Litfiba che ora analizzo nel dettaglio. Full story

LITFIBA “17 RE” , 1986 - Ira Cgd - La REcensione

LITFIBA
  La storia rock inaugurata la settimana scorsa prosegue con il secondo album dei Litfiba, “17 re”. È passato solo un anno da “Desaparecido” e la “trilogia del potere” non è che al suo secondo atto, eppure questo disco è molto diverso dal precedente, sia per durata (“17 re” dura esattamente il doppio di “Desaparecido”, ci sono sedici canzoni e non otto), sia per ricchezza e varietà di stili nonché per scelte musicali che appaiono più convincenti e meno acerba. Si può tranquillamente affermare, senza disconoscere il bellissimo album che è e rimane “Desaparecido”, che “17 re” ha retto in maniera migliore negli anni e rappresenta un lavoro che anche un fanatico della contemporaneità in senso stretto può apprezzare. Raramente mi è capitato di ascoltare un album così cupo, nichilista, anarchico, non solo dal punto di vista dei testi ma anche delle stesse musiche. In alcuni brani sembra ci sia stata una sorta di sana competizione tra i componenti del gruppo, non si sa fino a che punto voluta. Rappresenta certo una curiosità il fatto che gli arrangiamenti siano firmati tutti da Maroccolo, Aiazzi e Renzulli ma riguardo ai testi sono presenti varie scuole di pensiero sugli autori. Full story

LITFIBA “DESAPARECIDO” , 1985 - Ira - La REcensione

LITFIBA
  Inizia oggi il cammino di cinemusica.it , che vi porterà alla scoperta della più importante band rock italiana: i Litfiba. In occasione della reunion tra Piero Pelù e Ghigo Renzulli che porterà a 4 concerti in Aprile, ci sembrava giusto celebrare una band che ha lasciato un segno tangibile nella storia del rock del nostro Paese.   La storia che voglio raccontarvi è una storia rock, una storia rock italiana (la cosa può sembrare insolita ma vi assicuro che è così). Tutto ha inizio alla fine degli anni ’70 a Firenze con la disperata e ostinata ricerca di “compagni di avventure” da parte di un giovane chitarrista dal vago accento meridionale. Full story

MICHAEL JACKSON “INVINCIBLE” Epic,2001 - La recensione

MICHAEL JACKSON
  “Invincible” è l'ultimo album in studio di Michael Jackson che è stato composto a distanza di 6 anni dal precedente “History”(senza contare “Blood on the dance floor” che è un album di remix),richiamando grandi attese. Quest'album pero' fu boicottato dalla Sony,in quanto Michael informò i supervisori(uno in particolare: Tommy Mottola) che non avrebbe rinnovato il contratto prossimo alla scadenza,cancellando tutte le promozioni riguardanti l'album e Jacko accusò la Sony di non tutelare gli artisti afro-americani. Nonostante il boicottaggio l'album vendette 11 milioni di copie,e detiene (guarda un pò) uno dei soliti record a cui ci ha abituato il cantante di Gary,magari meno nobile degli altri ma pur sempre un record:è l'album più costoso della storia della musica grazie ai 45 milioni di $ spesi per realizzarlo. Purtroppo anche questa volta (a parte 3 canzoni) mi dovrò dilungare molto a parlarvi di dettagli o aneddoti,visto che la caratura della tracklist non si avvicina nemmeno ad uno solo degli album di Michael, anche perchè questo lavoro nonostante abbia debuttato alla numero #1 in quasi tutte le classifiche mondiali, è considerato una vera e propria delusione. Full story
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